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Concorso INPS 2026: 1.695 posti, requisiti e come candidarsi entro il 27 luglio

Candidato che compila la domanda di concorso INPS 2026 sul portale inPA da laptop

L'INPS ha pubblicato il bando per l'assunzione a tempo indeterminato di 1.695 Funzionari PECS (Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi). I posti sono stati aumentati rispetto ai 1.024 previsti inizialmente — un segnale di quanto l'Istituto abbia bisogno di nuove risorse. Il tutto si inserisce in un contesto più ampio: un DPCM firmato dal Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo autorizza oltre 3.700 assunzioni totali nella PA per il 2026, coinvolgendo INPS, Agenzia delle Entrate, Dogane, Ministero dell'Interno e molti altri enti.

La scadenza per candidarsi è fissata al 27 luglio 2026. Se stai valutando un lavoro stabile nel pubblico, questa è una delle opportunità più concrete dell'anno.

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Di cosa si tratta: il profilo Funzionario PECS

Il concorso seleziona figure professionali da inserire nella famiglia "progettazione, erogazione e controllo dei servizi". Il profilo richiede competenze trasversali di stampo giuridico-economico — non è un concorso tecnico di settore, ma cerca persone con una formazione universitaria ampia e capacità operative concrete.

Il contratto è a tempo indeterminato, il che lo rende uno dei pochi strumenti per ottenere stabilità lavorativa garantita dalla legge. Per chi oggi lavora con contratti precari o a turni variabili, è una differenza sostanziale.

Come candidarsi su inPA: la procedura passo per passo

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione inPA (www.inpa.gov.it). Non sono accettate candidature cartacee o via email.

  • Autenticazione obbligatoria: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS
  • PEC attiva: il candidato deve disporre di una casella di Posta Elettronica Certificata
  • Tassa di concorso: se prevista dal bando, il pagamento avviene tramite i sistemi integrati PagoPA
  • Scadenza perentoria: 27 luglio 2026 ore 23:59 — dopo questa data la procedura viene bloccata

Se si inviano più candidature per lo stesso profilo, il sistema considera solo l'ultima domanda trasmessa in ordine cronologico. Al termine della procedura, scaricare sempre la ricevuta digitale che attesta la corretta ricezione.

I requisiti di ammissione

Per partecipare è necessario soddisfare sia i requisiti generali comuni a tutti i concorsi pubblici, sia il requisito specifico del titolo di studio.

Requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell'Unione Europea (con le equiparazioni previste dalla legge)
  • Maggiore età e godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità fisica all'impiego
  • Non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione
  • Assenza di condanne penali ostative

Titolo di studio (requisito specifico): diploma di Laurea del vecchio ordinamento oppure laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM) in discipline delle seguenti aree:

Area disciplinare Esempi di lauree ammesse
Giuridica Giurisprudenza
Economica Economia, Ingegneria gestionale
Sociale Scienze politiche, Sociologia, Psicologia
Umanistica Lettere, Lingue, Pedagogia
Comunicazione Scienze della comunicazione

I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza del termine per la domanda, sia al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

Come sono strutturate le prove d'esame

Il percorso di selezione si articola in una eventuale prova preselettiva e una prova scritta obbligatoria.

Prova preselettiva (se le domande superano 4.000)

Data la storica alta partecipazione ai concorsi INPS, la preselezione è pressoché certa. Consiste in un test a risposta multipla con 60 quesiti su:

  • Logica e ragionamento critico (verbale, numerico, problem solving)
  • Comprensione dei testi
  • Cultura generale
  • Competenze informatiche di base
  • Conoscenza della lingua inglese

Accede alla fase successiva un numero di candidati pari a due volte i posti a concorso (circa 3.390 persone), più eventuali ex aequo. Il punteggio della preselezione non concorre alla formazione del voto finale.

Prova scritta

È il cuore della selezione. Il punteggio è espresso in trentesimi e per superare la prova è obbligatorio ottenere almeno 21/30 in ciascuna delle due sezioni:

Sezione Contenuto Cosa valuta
Prima sezione (tecnico-giuridica) Brani specialistici con quesiti su diritto del lavoro, previdenza sociale, legislazione sociale, organizzazione PA, pianificazione e controllo di gestione, inglese e informatica Conoscenze tecnico-disciplinari
Seconda sezione (situazionale) Scenari pratico-operativi della vita d'ufficio Soft skills: capacità decisionali, problem solving sotto stress, organizzazione del lavoro, gestione delle priorità

La seconda sezione è una novità rispetto alle passate procedure INPS: non si studia su un manuale, si allena con la pratica di scenari simulati.

Il quadro più ampio: il DPCM da 3.700 assunzioni nella PA

Il concorso INPS non è un episodio isolato. Il DPCM firmato dal Ministro Zangrillo e dal MEF Giorgetti autorizza piani assunzionali a tempo indeterminato per il 2026 in numerosi enti. Le novità principali del decreto:

  • Turn-over al 100%: dal 2026, le amministrazioni con più di 20 dipendenti possono sostituire integralmente il personale uscente
  • Validità triennale non prorogabile: le facoltà assunzionali 2025-2026 scadono dopo tre anni, senza possibilità di proroga
  • Vincolo mobilità volontaria: chi ha 10+ assunzioni previste deve destinare almeno il 15% a procedure di mobilità

I principali enti autorizzati dal DPCM:

Ente Assunzioni autorizzate
Agenzia delle Entrate 1.022
Ministero dell'Interno ~1.086
Ministero della Cultura 482
Agenzia delle Dogane 449
INPS 145 (DPCM) + 1.695 (concorso PECS già bandito)
Ministero della Giustizia 165
Ministero del Lavoro 60
Avvocatura dello Stato 65

Come prepararsi: cosa studiare

Le materie da affrontare per la prima sezione richiedono uno studio metodico:

  • Diritto del lavoro e della previdenza sociale — il cuore del profilo INPS
  • Legislazione sociale — normativa su ammortizzatori, welfare, disoccupazione
  • Pianificazione e controllo di gestione
  • Organizzazione e funzionamento della Pubblica Amministrazione
  • Inglese avanzato e informatica

Per la seconda sezione (test situazionale), la preparazione passa dall'allenamento con simulazioni di scenari e non dal puro studio teorico. I quesiti misurano capacità decisionali e organizzative che si sviluppano con la pratica.

Manuali specifici per questo concorso sono già disponibili, aggiornati alla struttura della prova 2026.

Dal lavoro a turni alla PA: perché vale la pena considerarlo

Chi lavora a turni — in sanità, logistica, grande distribuzione, pubblica sicurezza — spesso si trova a gestire orari imprevedibili, weekend lavorativi e scarsa visibilità sul futuro contrattuale. Un contratto a tempo indeterminato nella PA cambia tutto: orari definiti, progressioni di carriera regolate, diritti previdenziali certi.

Il concorso INPS non richiede una laurea tecnico-scientifica: Scienze politiche, Giurisprudenza, Economia, Sociologia e persino Lettere sono lauree ammesse. Per molti lavoratori che hanno già una laurea e cercano una via d'uscita dalla precarietà, il bando PECS è uno degli ingressi più accessibili che la PA abbia aperto negli ultimi anni.

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