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InfoJobs chiude in Italia: cause e alternative per il 2026

Chiusura InfoJobs Italia e nuove app per la ricerca di lavoro nel 2026

La storica piattaforma di recruiting InfoJobs ha ufficialmente chiuso le sue attività in Italia il 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026, tutti i profili e i dati degli utenti sono stati definitivamente cancellati, rendendo impossibile accedere o candidarsi tramite il portale. L'annuncio, confermato anche tramite un >post sulla pagina ufficiale LinkedIn

Ma cosa ha spinto un colosso del recruiting ad abbandonare il nostro Paese? E soprattutto, quali strumenti usare oggi per trovare impiego?

In questo articolo troverai:

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Perché InfoJobs ha chiuso in Italia?

Nata a Barcellona nel 1998 e attiva in Italia dal 2004, InfoJobs era diventata il punto di riferimento per milioni di candidati, ma la sua chiusura deriva da una revisione strategica voluta dal gruppo Adevinta, che aveva acquisito il portale nel 2019.

Tuttavia, il problema affonda le radici anche nella complessa situazione economica italiana. Secondo gli esperti, le piattaforme generaliste faticano a prosperare in un mercato del lavoro stagnante, in cui i salari reali sono bloccati o in calo da decenni. I dati dell'OECD di inizio 2024 mostrano che i salari reali in Italia erano ancora del 6,9% inferiori rispetto al periodo pre-pandemia. Peggio ancora, l'Italia risulta essere l'unico Paese dell'Unione Europea in cui i salari reali sono diminuiti dal 1990 ad oggi.

A dimostrazione di come il contesto nazionale sia determinante, InfoJobs Spagna continua invece a prosperare, essendo considerata la principale piattaforma di recruiting del Paese e un target molto attrattivo per gli investitori.

I numeri del mercato del lavoro italiano

La chiusura delle piattaforme passive non significa che in Italia non si assuma, ma che le dinamiche sono cambiate. I dati registrati a giugno 2025 fotografano un Paese in chiaroscuro:

  • Occupazione e Disoccupazione: Il numero di occupati ha raggiunto quota 24,3 milioni, portando il tasso di occupazione al 62,6%. Parallelamente, la disoccupazione è scesa al 6,0%.
  • Giovani e Sud: Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) si è abbassato al 18,7%, mentre al Sud il tasso è calato al 6,3%, segnando un record positivo per gli ultimi dieci anni.
  • Le criticità: Persistono evidenti segnali di debolezza, con gli inattivi (chi non cerca occupazione) che toccano i 12,2 milioni, pari al 33,2%. Inoltre, la Cassa Integrazione ha segnato un +22% nel primo semestre del 2025.
  • I settori trainanti: Tantissime offerte restano scoperte per il cosiddetto "mismatch" di competenze (con un tasso di posti vacanti vicino al 4%); le figure più richieste si trovano nei servizi, nella logistica, nella sanità e nell'ICT.

Le migliori alternative per cercare lavoro oggi

In questo panorama complesso, lanciare una nuova app non basta se non si genera valore reale. Lo dimostra il fallimento di piattaforme emergenti come Taccier, che dopo annunci clamorosi ha registrato un punteggio di soli 2.9 sul Google Play Store. Le piattaforme destinate a sopravvivere sono quelle che facilitano interazioni vere tra candidato e azienda.

Ecco le alternative gratuite più solide in Italia dopo l'addio di InfoJobs:

  • LinkedIn: Non solo permette di candidarsi gratuitamente a migliaia di offerte, ma è fondamentale per il networking e aiuta a selezionare in modo predittivo i candidati.
  • Glassdoor: Estremamente apprezzato per la trasparenza, permette alle persone di verificare cosa significhi davvero lavorare in una determinata azienda leggendo le raccomandazioni anonime degli ex dipendenti.
  • Indeed: Rimane uno dei motori di ricerca più utilizzati in Italia, dotato di filtri avanzati e di un'ottima applicazione gratuita.
  • Trovolavoro e Bakeca.it: Portali italiani che offrono centinaia di nuovi annunci per qualsiasi tipo di esperienza, inclusi impieghi part-time o da casa.
  • Aggregatori: Siti come Talent, Adzuna e Jooble sono ottimi strumenti per raccogliere offerte sparse sul web.

Dalla ricerca alla gestione dei turni

Trovare lavoro in settori ad altissima richiesta come la logistica, la sanità o i servizi significa spesso dover abbracciare la flessibilità dei turni. Una volta sfruttate le migliori app per farti assumere, il passaggio successivo è organizzare il tuo tempo in modo intelligente.

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