Dal 23 ottobre 2026 riparte la macchina del Decreto Flussi: si apre la finestra per precompilare le domande di assunzione di lavoratori stagionali extracomunitari per la stagione 2027, con click day fissato al 9 febbraio per il turismo. Per chi gestisce un hotel, uno stabilimento balneare, un bar o un ristorante e ogni anno fatica a trovare personale per i mesi di punta, questa non è solo una scadenza amministrativa: è il momento in cui si decide se a maggio ci saranno abbastanza persone in squadra per coprire i turni, o se si tornerà a rincorrere sostituzioni dell'ultimo minuto.
- Cos'è il Decreto Flussi e perché riguarda anche i turni
- Le quote 2027 per il turismo: numeri e settori coperti
- Le date da segnare: precompilazione, riapertura e click day
- Come funziona la domanda: modello C-Stag e requisiti
- Cosa significa per chi organizza i turni in hotel, bar e ristoranti
- Una volta assunti: CCNL, orari e diritti degli stagionali
- Errori comuni e consigli pratici per non perdere la finestra
Cos'è il Decreto Flussi e perché riguarda anche i turni
Il Decreto Flussi è lo strumento con cui ogni anno il Governo stabilisce quante persone extracomunitarie possono entrare in Italia per lavorare, e in quali settori. Per il turismo e l'agricoltura, dove la domanda di personale esplode in poche settimane stagionali, è spesso l'unica via per completare l'organico quando il mercato del lavoro locale non basta.
La programmazione 2026-2028, fissata con DPCM, ha definito i tetti massimi per il triennio. Ogni anno, una circolare interministeriale (quella per il 2027 porta la data del 1° ottobre 2026) traduce quei numeri in procedure operative: quando si può fare domanda, con quale modello, quante persone per ciascun settore.
Per chi lavora nella programmazione dei turni, il punto pratico è questo: se la stagione 2027 si avvicina e mancano ancora addetti alla reception, camerieri o aiuto cuochi, la finestra che si apre ora è l'ultima occasione utile per presentare la domanda in tempo utile a vedere arrivare quelle persone prima dell'alta stagione.
Le quote 2027 per il turismo: numeri e settori coperti
Per il 2027 sono stati autorizzati complessivamente circa 166.000 ingressi di lavoratori extracomunitari, di cui circa 89.000 riservati al lavoro stagionale in agricoltura e turismo. Una parte delle quote turistiche è riservata alle domande presentate tramite le associazioni datoriali di categoria, che possono aiutare le imprese più piccole a muoversi nella procedura.
Le quote si esauriscono in ordine cronologico di presentazione delle domande complete nel giorno del click day: non basta avere i requisiti, conta anche la rapidità con cui la domanda viene inviata quando si apre la finestra.
Le date da segnare: precompilazione, riapertura e click day
Le scadenze principali per il settore turistico, secondo le indicazioni della circolare di inizio ottobre, sono queste:
- Precompilazione: dalle ore 9:00 del 23 ottobre alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026, sul Portale Servizi del Ministero dell'Interno. In questa fase si prepara la domanda ma non si invia.
- Riapertura per il completamento: dalle ore 9:00 del 9 dicembre alle ore 20:00 del 13 dicembre 2026, solo per sistemare le domande già precompilate.
- Click day stagionale turistico: 9 febbraio 2027, dalle ore 9:00, quando le domande vengono effettivamente inviate e le quote assegnate.
Tra una data e l'altra passano diverse settimane: è il tempo in cui conviene già iniziare a individuare i nominativi, raccogliere i documenti e, se serve, confrontarsi con un consulente del lavoro o con l'associazione di categoria per non arrivare al click day impreparati.
Come funziona la domanda: modello C-Stag e requisiti
Per il lavoro stagionale nel turismo si usa il modello C-Stag turistico, da compilare sul Portale Servizi del Ministero dell'Interno. Il datore di lavoro deve indicare, tra le altre cose, la tipologia di contratto offerto, la durata presunta del rapporto e l'attività svolta, oltre a dimostrare la disponibilità di un alloggio idoneo quando previsto.
Le verifiche più comuni riguardano la capacità economica dell'azienda di sostenere la retribuzione proposta e la coerenza tra il profilo richiesto e il settore di attività dichiarato. Un errore frequente è sottovalutare i tempi tecnici: tra invio della domanda, rilascio del nulla osta, richiesta del visto e ingresso effettivo in Italia possono passare diverse settimane, a volte mesi.
Cosa significa per chi organizza i turni in hotel, bar e ristoranti
Chi gestisce un esercizio stagionale sa quanto sia difficile costruire un piano turni solido quando l'organico arriva a ridosso dell'apertura, magari con personale che non conosce ancora i reparti e gli orari di punta. Muoversi ora, con mesi di anticipo rispetto alla stagione, significa poter impostare la turnazione in modo più ordinato: definire con calma i turni fissi, le rotazioni sul weekend e la copertura dei picchi di servizio, invece di improvvisare a maggio.
È anche il momento giusto per mettere ordine negli strumenti di gestione. Con Shift2Cal puoi importare con l'AI il piano turni da una foto, da uno screenshot o da un PDF, anche quando arriva da un gestionale diverso o da un foglio Excel condiviso tra i responsabili di sala e di cucina, e poi correggerlo a mano prima di salvarlo. Per chi ha turni ricorrenti su più stagioni, i pattern di rotazione evitano di dover ricreare da zero lo stesso schema ogni anno, e la sincronizzazione con Google, Apple e Outlook calendar tiene tutto il team allineato senza passare per gruppi WhatsApp o fogli stampati in bacheca.
Una volta assunti: CCNL, orari e diritti degli stagionali
I lavoratori stagionali assunti tramite Decreto Flussi hanno, a parità di mansione, gli stessi diritti contrattuali dei colleghi italiani: lo stesso CCNL di settore (tipicamente Turismo o Pubblici Esercizi), le stesse regole su orario, riposi, maggiorazioni per notturno e festivo, ferie e TFR maturati in proporzione alla durata del contratto. Il contratto di lavoro stagionale non è un contratto "di serie B": va messo per iscritto, con mansione, retribuzione e durata chiaramente indicate, e va consegnato al lavoratore prima dell'inizio dell'attività.
Anche per il personale appena arrivato restano validi i limiti generali sull'orario: almeno 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore e un tetto massimo di 48 ore settimanali medie, oltre alle regole specifiche del CCNL applicato sulla turnazione e sul preavviso per i cambi turno.
Errori comuni e consigli pratici per non perdere la finestra
- Aspettare l'apertura del click day per iniziare a raccogliere i documenti: la precompilazione serve proprio a non arrivare impreparati.
- Sottovalutare i tempi di rilascio del nulla osta e del visto: se la persona deve essere operativa per Pasqua o per l'apertura estiva, la richiesta va preparata con largo anticipo.
- Dimenticare l'alloggio: per diversi profili stagionali la disponibilità di una sistemazione idonea è parte della domanda, non un dettaglio da sistemare dopo.
- Non coordinarsi con l'associazione di categoria quando esiste una quota riservata: può semplificare la procedura, soprattutto per le piccole strutture che fanno domanda per la prima volta.
Le procedure del Decreto Flussi cambiano ogni anno nei dettagli operativi e le interpretazioni di sportelli unici e questure possono variare da provincia a provincia: prima di presentare la domanda, verifica sempre la circolare ufficiale aggiornata e confrontati con un consulente del lavoro o con lo sportello unico per l'immigrazione della tua provincia.