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CCNL Scuola 2025-2027: arretrati docenti e ATA, importi e quando arrivano

Docente che controlla il cedolino NoiPA con gli arretrati del rinnovo contrattuale CCNL 2025-2027

Il 1° luglio 2026 è stata firmata definitivamente la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Per circa 1,2 milioni di dipendenti del comparto scuola — docenti, personale ATA, personale universitario e Afam — significa due cose concrete: aumenti mensili in busta paga e il pagamento degli arretrati maturati da gennaio 2025 a oggi.

Il nodo è capire quando arriveranno i soldi e quanto spetta a ciascun profilo. Questo articolo risponde a entrambe le domande.

In questo articolo troverai:

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Cosa cambia con il rinnovo CCNL 2025-2027

La firma del 1° luglio 2026 chiude la parte economica del contratto, quella che riguarda i soldi in busta paga. Rimane aperta la parte normativa, che definirà temi come organizzazione del lavoro, progressioni di carriera, formazione e reclutamento: quel tavolo proseguirà nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda la parte economica, l'accordo porta due benefici distinti:

  • Un aumento mensile strutturale sullo stipendio, che diventa definitivo dal 1° gennaio 2027
  • Un pagamento una tantum degli arretrati, calcolato sui mesi da gennaio 2025 a giugno 2026, al netto delle indennità di vacanza contrattuale già percepite

Il cedolino ordinario di luglio 2026, pubblicato a inizio mese, non riflette ancora queste novità: gli importi sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto ai mesi precedenti. Il motivo è tecnico: dopo la firma definitiva, NoiPA deve effettuare le lavorazioni necessarie per calcolare e inserire gli importi aggiornati.

Gli aumenti mensili in busta paga

L'incremento medio mensile lordo previsto dal contratto è di 137 euro su tredici mensilità. La distribuzione tra le categorie non è uniforme:

Categoria Aumento medio mensile lordo
Docenti circa 143 euro
Personale ATA circa 107 euro

Si tratta di medie: l'importo effettivo dipende dall'anzianità, dalla fascia stipendiale e dal profilo professionale. Gli aumenti saranno a pieno regime dal 1° gennaio 2027; per il secondo semestre 2026 potrebbero essere applicati in misura parziale, in attesa del completamento delle lavorazioni NoiPA.

Gli arretrati per i docenti: tabella degli importi

Gli arretrati rappresentano la differenza tra quanto il personale avrebbe dovuto percepire con il nuovo contratto e quanto ha effettivamente ricevuto da gennaio 2025 a giugno 2026, detraendo le indennità di vacanza contrattuale già erogate. Le stime medie parlano di circa 855 euro lordi per i docenti.

La tabella seguente riporta gli importi lordi indicativi per profilo, suddivisi tra fascia stipendiale iniziale e fascia più alta:

Profilo docente Fascia iniziale Fascia più alta
Docente infanzia/primaria 694,27 € 1.004,86 €
Docente diplomato 694,27 € 1.045,29 €
Docente secondaria I grado 745,52 € 1.113,45 €
Docente secondaria II grado 745,52 € 1.168,35 €

Queste cifre sono importi lordi: il netto effettivo sarà visibile solo nel cedolino NoiPA al momento del pagamento, dopo l'applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali. Le trattenute variano in base al reddito complessivo e alla situazione fiscale individuale.

Gli arretrati per il personale ATA: tabella degli importi

Anche il personale ATA beneficia del rinnovo contrattuale. La stima media si attesta intorno ai 633 euro lordi, con variazioni significative tra i profili:

Profilo ATA Fascia iniziale Fascia più alta
Collaboratore scolastico 540,55 € 698,60 €
Operatore 553,73 € 711,93 €
Assistente amministrativo/tecnico 602,55 € 806,70 €
Funzionario 789,22 € 1.226,55 €

Come per i docenti, si tratta di stime su importi lordi. Il dettaglio finale sarà disponibile solo dopo le lavorazioni NoiPA.

Quando arrivano: emissione speciale o cedolino di agosto?

Questa è la domanda che tutti si pongono. Al momento ci sono due scenari possibili:

  • Emissione speciale NoiPA entro il 31 luglio 2026: un pagamento straordinario separato dallo stipendio mensile, dedicato agli arretrati. Sarebbe visibile sull'area riservata NoiPA come cedolino aggiuntivo.
  • Pagamento con il cedolino di agosto: arretrati e nuovi stipendi inseriti direttamente nella mensilità di agosto, con l'elaborazione ordinaria del mese.

Il fatto che il cedolino di luglio non contenga le novità non è necessariamente un segnale negativo: le lavorazioni tecniche richiedono tempo, e la data di pubblicazione del cedolino ordinario di luglio era troppo ravvicinata alla firma del 1° luglio per consentire l'aggiornamento. La conferma definitiva arriverà con la lavorazione NoiPA dedicata.

Cosa controllare su NoiPA

Quando il pagamento verrà elaborato, i dati da verificare sul cedolino NoiPA sono:

  • Importo lordo riconosciuto: la cifra prima delle trattenute, da confrontare con le tabelle di stima per il proprio profilo
  • Trattenute applicate: ritenute IRPEF e contributi previdenziali calcolati sull'arretrato
  • Netto effettivamente accreditato: la somma che arriva sul conto corrente
  • Data di esigibilità: quando il bonifico viene effettivamente accreditato

In caso di dubbi o discrepanze rispetto alle stime, il punto di riferimento è sempre l'area riservata NoiPA, non le tabelle generiche circolate online — che possono non tenere conto di situazioni individuali come part-time, aspettative o interruzioni di servizio.

Cosa rimane ancora da definire

La firma del 1° luglio 2026 chiude solo la parte economica. Restano aperti i tavoli sulla parte normativa del contratto, che definiranno aspetti come:

  • Organizzazione del lavoro e orari
  • Progressioni di carriera e scatti stipendiali
  • Formazione obbligatoria e aggiornamento
  • Reclutamento e mobilità
  • Condizioni di impiego per il personale ATA

Questi temi avranno un impatto diretto sulle condizioni quotidiane di lavoro — potenzialmente anche sulla gestione dei turni di servizio — ma richiederanno ulteriori mesi di negoziazione.

Turni, supplenze e il calendario che cambia sempre

Per i docenti con supplenze brevi e il personale ATA che copre turni su più plessi, la variabile economica si intreccia con un'altra complessità: gli orari che cambiano settimana per settimana. Una supplenza accettata all'ultimo momento, un cambio turno, un trasferimento temporaneo su altra sede — tutto questo rende difficile anche solo sapere quale giorno si lavora e quale no.

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