Nell'Agrigentino il servizio idrico è tornato al centro del dibattito: nei giorni scorsi l'assemblea dei sindaci di AICA, l'Azienda idrica comuni agrigentini, ha dato il via libera al bilancio 2025, che si chiude con un utile. Il voto, però, non è stato unanime: Agrigento e Favara si sono astenute, contestando la solidità di quel risultato. In parallelo, lo stesso gestore ha diffuso il resoconto di due settimane di lavoro sulle reti. Mettiamo in ordine i fatti, attribuendo ogni posizione a chi l'ha espressa, e poi guardiamo cosa c'è dietro quei numeri: le persone che escono a riparare una condotta o a liberare una fognatura.
- Cosa ha approvato l'assemblea dei sindaci
- Le due letture del bilancio
- La consulta: due passaggi distinti
- I 190 interventi in due settimane
- Dietro gli interventi ci sono turni e reperibilità
Cosa ha approvato l'assemblea dei sindaci
Secondo quanto riportato dalle cronache locali, l'assemblea, riunita con la presenza del direttore generale e del consiglio di amministrazione, ha approvato il documento contabile dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2025 e ha esaminato la relazione annuale del CdA. Le notizie diffuse non indicano l'importo dell'utile, quindi qui non lo riportiamo.
Il presidente dell'assemblea dei sindaci, Salvatore Di Bennardo, e il vicepresidente Alfonso Provvidenza hanno definito il risultato un segnale di responsabilità nella gestione di un servizio essenziale. Hanno parlato di "passi avanti importanti" e, insieme, di criticità che restano e richiedono un impegno costante, con un lavoro di risanamento che a loro giudizio deve proseguire. Nel corso della riunione è stato espresso apprezzamento per il CdA, in particolare per gli interventi volti a rendere la gestione più ordinata e trasparente.
Le due letture del bilancio
Il Comune di Agrigento ha presentato un documento articolato in cui indica inadempienze di natura tecnica, contrattuale e contabile che, sostiene, incidono sui bilanci dei singoli Comuni soci, a cominciare dal capoluogo. Agrigento e Favara hanno motivato così la loro astensione.
L'assessore agrigentino Giuseppe Riccobene ha definito "sostanzialmente fittizio" l'utile dichiarato, perché a suo avviso nei conti sono previste entrate di assai dubbia esigibilità, e ha sostenuto che in questo modo questioni cruciali vengono spostate agli esercizi successivi. Si è detto inoltre sorpreso da un'approvazione arrivata, nella sua lettura, senza particolari discussioni.
Le fonti raccontano la seduta con accenti diversi: da una parte un confronto approfondito che avrebbe portato a una sintesi condivisa, dall'altra una relazione della presidente del CdA, Danila Nobile, su cui diversi sindaci avrebbero espresso contrarietà e perplessità. Sono due ricostruzioni da leggere entrambe, senza trarne conclusioni che le fonti non permettono.
La consulta: due passaggi distinti
Sulla consulta di AICA, l'organismo pensato per portare il confronto e la partecipazione di cittadini e territorio, le notizie riguardano due momenti diversi:
- l'assemblea ha preso atto dell'istruttoria conclusa, chiudendo l'iter necessario alla costituzione del nuovo organismo (la precedente consulta era stata soppressa a settembre 2025);
- su richiesta del Comune di Agrigento è stato ritirato il punto all'ordine del giorno sul regolamento: sarà la consulta stessa ad adottarlo, essendo il soggetto che per statuto svolge una funzione di controllo civico sull'operato del gestore.
I 190 interventi in due settimane
Negli stessi giorni, AICA ha reso pubblico un resoconto operativo relativo al periodo dal 21 settembre al 2 ottobre 2026. Sono dati diffusi dal gestore, basati sulle sue rendicontazioni tecniche:
- 190 interventi in 24 Comuni: 96 nella prima settimana (14 Comuni) e 94 nella seconda (20 Comuni);
- per tipologia: 98 sulla rete idrica, 68 espurghi, 23 sulla rete fognaria e un'attività tecnica di verifica;
- per territorio: Agrigento 42, Porto Empedocle 34, Favara 23, Sciacca 18, Realmonte 12, Canicattì e Ribera 10 ciascuno, Caltabellotta e Grotte 6 ciascuno.
Presidente e direttore generale, Danila Nobile e Francesco Fiorino, hanno rivendicato il lavoro di operai, tecnici e uffici, ammettendo che "resta ancora moltissimo da fare". Come per ogni comunicazione di un gestore sul proprio operato, i numeri descrivono quante attività sono state svolte, non quanto sia migliorato il servizio percepito dagli utenti.
Dietro gli interventi ci sono turni e reperibilità
Una perdita non aspetta l'orario d'ufficio. Nei servizi a rete, dall'acqua al gas, dalla luce alla manutenzione degli sportelli bancari, una parte del lavoro avviene fuori dall'orario ordinario: squadre che si alternano, settimane di reperibilità, uscite notturne dopo una chiamata, giri di cantieri diversi nella stessa giornata. In quei casi la domanda per chi lavora è sempre la stessa: cosa conta come orario, cosa viene pagato e come dimostrarlo a fine mese.
Se ti riguarda, trovi i dettagli in questi approfondimenti:
- Reperibilità: diritti, indennità e orario di lavoro;
- Pronta disponibilità: il limite ai turni mensili;
- Tecnico ATM e bancomat: turni, reperibilità e tempo di viaggio, utile per capire come ragionare sugli spostamenti quando non hai una sede fissa.
Per tenere sotto controllo il piano, Shift2Cal importa turni e reperibilità da foto, screenshot, PDF o CSV con l'intelligenza artificiale, mostra un'anteprima da correggere prima di salvare e sincronizza tutto con Apple Calendar, Google Calendar o Microsoft Outlook. Per le rotazioni fisse ci sono turni ricorrenti e pattern, e l'elaborazione avviene sul dispositivo, a tutela dei documenti aziendali. Avere date e orari nel calendario ti dà uno storico pronto se devi controllare ore, indennità e riposi.
Questo articolo riporta notizie diffuse da AgrigentoNotizie, SiciliaTv.org e ScrivoLibero.it e comunicazioni del gestore; le valutazioni sul bilancio sono quelle dei soggetti citati. Le regole su orario, reperibilità e indennità dipendono dal CCNL applicato: per la tua situazione specifica rivolgiti all'ufficio paghe, a un CAF, a un patronato o a un consulente del lavoro.